Gruppo di lavoro – HACCP

HaccpAIESiL, quale associazione di categoria, composta da singoli professionisti qualificati, ha creato un gruppo di studio della materia Hazard Analysis and Critical Control Points, per stilare programmi di formazione, piani sulle ore formative, documentazione conforme e test correlati alle normative vigenti con aggiornamenti immediati, al fine di fornire una formazione completa, adeguata ed efficiente sulla normativa HACCP.

AIESiL ha dunque selezionato un gruppo di esperti per l’elaborazione di percorsi formativi specifici, per la redazione di procedure specifiche del settore per i soci e per essere continuamente aggiornata sulla normativa di riferimento. 


Il gruppo

Dott. Mauro Sgarra Responsabile e coordinatore del gruppo di studio 

Dott. Guido Minale

mail :  gruppohaccp@aiesil.it 

HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points) rappresenta un sistema di controllo a garanzia del mantenimento di uno standard di sicurezza alimentare a tutela dei consumatori e dei lavoratori.

Costituisce uno strumento per l’analisi e la prevenzione dai rischi di contaminazione biologica, chimica e fisica dei cibi e, operativamente, prevede il monitoraggio costante dell’intero processo produttivo degli alimenti, in particolare nei cosiddetti “punti critici”, in cui si ritiene maggiore il rischio di contaminazione.

La normativa sull’HACCP (D. Lgs. 193/07 e Regolamento(CE) n.852/2004) impone una serie di adempimenti a cui devono rispondere tutti coloro che operano nel campo della ristorazione ed in attività in cui avviene la somministrazione di alimenti.

Il primo di questi adempimenti riguarda la definizione dell’organigramma HACCP e della relativa formazione dei lavoratori, nello specifico, parliamo di  corso per Responsabile HACCP e corso per Addetto HACCP per personale che manipola/non manipola alimenti e rinnovo periodico della formazione HACCP ; tuttavia, i regolamenti di alcune Regioni possono prevedere un monte ore e una periodicità diversa per la validità dei corsi, rispetto alla normativa europea.

Altra responsabilità che ricade in capo al titolare dell’industria alimentare è relativa all’obbligo dell’autocontrollo igienico-sanitario dei locali, dei mezzi di trasporto e delle condizioni igienico-sanitarie in cui opera il personale nelle fasi di manipolazione, produzione, trasporto e vendita dei prodotti alimentari.

L’autocontrollo comporta, inoltre, la definizione di procedure relative all’ analisi dei rischi, al monitoraggio del processo produttivo ed all’attuazione di eventuali misure preventive e correttive.

Tali procedure, insieme alla descrizione dell’attività lavorativa, dei locali e delle attrezzature utilizzate, sono contenute nel Manuale HACCP, che deve essere redatto dal titolare dell’azienda coadiuvato da un professionista con esperienza nel settore.

NORMATIVE REGIONALI E REQUISITI DOCENTI PER CORSI ALIMENTARISTI

La formazione per il personale Alimentarista è prevista dal regolamento (CE) n. 852/2004 sull’igiene dei prodotti alimentati che però rimanda ai singoli stati per la regolamentazione delle modalità di erogazione e dei contenuti formativi. In Italia, la regolamentazione dei corsi per gli alimentaristi è decisa dalle singole regioni.

Di seguito una breve sintesi dello stato dell’arte normativo (che potrebbe essere suscettibile di aggiornamento, per cui si consiglia sempre di visionare la normativa aggiornata regionale).

Regioni la cui formazione è disciplinata unicamente dal regolamento (CE) n. 852/2004 e pertanto contenuti e modalità di erogazione dei corsi, seppur obbligatori, sono demandai alle aziende che possono anche rivolgersi ad enti esterni di formazione che erogano corsi in modalità FAD: Lombardia, Piemonte, Sardegna, Trentino Alto Adige, Veneto, Marche, Basilicata.

Regioni  i cui contenuti sono disciplinati da una normativa regionale e gli enti erogatori devono essere accreditati nella regione di riferimento: Sicilia, Liguria, Toscana e Campania.

Regioni  i cui contenuti sono disciplinati da una normativa regionale,  gli enti erogatori devono essere accreditati nella regione di riferimento ma che riconoscono gli attestati rilasciati da altre regioni: Emilia Romagna e Valle D’Aosta.

Regioni  i cui contenuti sono disciplinati da una normativa regionale e viene indicato che gli enti erogatori devono essere accreditati (senza specificare la regione): Puglia.

Regioni  i cui contenuti sono disciplinati da una normativa regionale ma non è previsto un sistema di accreditamento per gli enti erogatori: Lazio.

Regioni  i cui contenuti sono disciplinati da una normativa regionale e i cui corsi devono essere preventivamente validati : Molise, Friuli Venezia Giulia, Umbria, Abruzzo e Calabria.

LA FORMAZIONE  FAD ad oggi è consentita in :

Sicilia

Lombardia

Basilicata

Emilia Romagna

Lazio

Trento

Umbria

Requisiti docente:

laureati di 1° o 2° livello in :

medicina e chirurgia, medicina veterinaria,

scienze delle produzioni animali, scienze agrarie, scienze forestali e ambientali,

farmacia, chimica, scienze biologiche, biotecnologie, scienze e tecnologie alimentari, dietistica,

tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro,

periti agrari e gli agrotecnici relativamente ai corsi riservati agli operatori del settore agricolo.

Lauree o Diplomi tecnici se hanno esperienza e corsi specifici in Biologia, Chimica alimentare o igiene alimentare.

 



ACCREDITAMENTO CORSI ALIMENTARISTI E AGGIORNAMENTI

REGIONE EMILIA ROMAGNA 

Risultati immagini per REGIONE EMILIA ROMAGNA STEMMA

 

 

 

 

 

PG0095153_2020_PARERE AUSL EMILIA ROMAGNA


Indicazioni ad interim sull’igiene degli alimenti durante l’epidemia da virus SARS-CoV-2

Rapporto ISS COVID-19 n. 17_2020 alimenti


 

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